Reality

a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł Reality – traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011

ideazione e performance Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
disegno luci Gianni Staropoli
consulenza per la lingua polacca Stefano Deflorian, Marzena Borejczuk e Agnieszka Kurzeya
collaborazione al progetto Marzena Borejczuk
organizzazione Anna Damiani
produzione e accompagnamento internazionale Francesca Corona
direzione tecnica Giulia Pastore

produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il contributo della Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Teatro di Roma
residenze artistiche Festival Inequilibrio/Armunia, Ruota Libera/Centrale Preneste Teatro, Dom Kultury Podgórze
con il patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma
con il sostegno di Nottetempo, Kataklisma/Nuovo Critico, Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, Dom Kultury Podgórze
ringraziamenti Janusz Jarecki, Iwona Wernikowska, Melania Tutak, Magdalena Ujma e Jaro Gawlik
un ringraziamento speciale a Ewa Janeczek

PREMIO UBU 2012 Daria Deflorian – Migliore attrice protagonista

Realtà, reality senza show, senza pubblico. Essere anonimi e unici. Speciali e banali. Avere il quotidiano come orizzonte. Come Janina Turek, donna polacca che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente ‘i dati’ della sua vita: quante telefonate a casa aveva ricevuto e chi aveva chiamato (38.196); dove e chi aveva incontrato per caso e salutato con un “buongiorno” (23.397); quanti appuntamenti aveva fissato (1.922); quanti regali aveva fatto, a chi e di che genere (5.817); quante volte aveva giocato a domino (19); quante volte era andata a teatro (110); quanti programmi televisivi aveva visto (70.042). 748 quaderni trovati alla sua morte nel 2000 dalla figlia ignara ed esterrefatta.
Mariusz Szczygieł (autore di uno dei più sorprendenti libri di storia degli ultimi anni, ‘Gottland’) scrive nel reportage che ci ha fatto scoprire questa storia “Nella routine quotidiana succede sempre qualcosa. Sbrighiamo un’ infinità di piccole incombenze senza aspettarci che lascino traccia nella nostra memoria, e ancor meno in quella degli altri. Le nostre azioni non vengono infatti svolte per restare nel ricordo, ma per necessità. Col tempo ogni fatica intrapresa in questo nostro quotidiano affaccendarsi viene consegnata all’ oblio. Janina Turek aveva scelto come oggetto delle sue osservazioni proprio ciò che è quotidiano, e che pertanto passa inosservato.”
Nessuno stupore se una scelta del genere la fa un’artista visiva come Sophie Calle, in fondo niente di diverso delle opere immaginate da Michel Houellbecq nel suo ultimo libro, ‘La carta e il territorio’ dove il protagonista passa quindici anni a filmare dettagli casuali del fogliame intorno a casa. Quello che mette uno strano brivido addosso nello scorrere la vita nei dettagli di questa anonima casalinga di Cracovia, è che non è un’opera artistica, non è un paradosso intellettuale, non è rivolto in nessun modo ad un pubblico. Per sua scelta personale, aveva cominciato intuitivamente a nobilitare il proprio trantran quotidiano. Perché?
Nel 2008 per Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch abbiamo avuto come ‘oggetto’ lo spettacolo della coreografa tedesca, l’anno successivo abbiamo incentrato il lavoro from a to d and back again attorno alla ‘fisosofia di Andy Wahrol’. Per noi partire da quest’opera colossale e misteriosa che sono i quaderni di Janina Turek è un passo naturale. Non si tratta di mettere in scena o di fare un racconto teatrale attorno a lei, ma di dialogare con quello che sappiamo e non sappiamo di Janina e di creare una serie di corto circuiti tra noi e lei e tra noi e il pubblico attorno alla percezione di cosa è la realtà.

Prossime rappresentazioni/next performances

4 febbraio ’18, Santiago de Commpostela

link in definizione

21 febbraio ’18, santa Cultura in Vincoli, Torino

www.teatriindipendenti.org

22 e 23 febbraio ’18, Sala Mercato, Teatro dell’Archivolto, Genova

http://www.archivolto.it/eventi/event/reality

2 marzo ’18, Teatro Comunale, Occhiobello (RO)

http://www.arkadiis.it/IT/teatro-comunale-occhiobello.xhtml


Stagione 2016/2017

27 e 28 gennaio ’17 – Théâtre Garonne, Toulouse

http://www.theatregaronne.com/spectacle/2016-2017/reality

31 gennaio – 4 febbraio’17 – Théâtre du Port de la Lune – Théâtre National de Bordeaux en Aquitaine, Bordeaux

http://www.tnba.org/evenements/reality

16 e 17 febbraio ’17 -Théâtre Alibi

http://www.theatrealibi.fr/fr/fabrique-theatre/11/98-reality.html

3 marzo ’17 – Teatro Ristori, Verona

http://www.teatroristori.org/stagione/prosa/

4 marzo ’17 – Teatro Turroni, Sogliano al Rubicone (FC)

http://www.teatroturroni.it/

11 marzo ’17 – Teatro Comunale, Belluno

http://www.slowmachine.org/defloriantagliarini-reality/

16-17 marzo ’17 -Théâtre Municipal Bois de l’Aune, Aix en Provence

http://www.aixenprovence.fr/Reality

29-31 marzo e 1 aprile ’17 – Théâtre de Lorient – CDN Théâtre de Lorient, Lorient

http://theatredelorient.fr/spectacle/ce-ne-andiamo-per-non-darvi-altre-preoccupazioni-reality-nous-partons-pour-ne-plus-vous-donner-de-soucis-realite/

20 maggio ’17 – Théâtre Couvert -Scène National Chateauvallon, Chateauvallon

http://www.chateauvallon.com/saisons/saison-2016-2017/article/reality

31 luglio ’17 – Granara festival

http://granara.org/it/evento/granara-festival-2017


RASSEGNA STAMPA

Teaser

Tournee

Scheda tecnica


Reality
From the reportage by Mariusz Szczygieł Reality, translation by Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011

Text, direction and performance Daria Deflorian and Antonio Tagliarini
Light design Gianni Staropoli
Consultancy for the polish langauge Stefano Deflorian, Marzena Borejczuk and Agnieszka Kurzeya
Collaboration Marzena Borejczuk
Managing Anna Damiani
International promotion Francesca Corona
Technical direction Giulia Pastore


Production A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro supported by Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
In collaboration with Fondazione Romaeuropa and Teatro di Roma
Residencies Festival Inequilibrio/Armunia, Ruota Libera/Centrale Preneste Teatro, Dom Kultury Podgórze
with the support of Istituto Polacco di Roma, Nottetempo, Kataklisma/Nuovo Critico, Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, Dom Kultury Podgórze
Thanks to Janusz Jarecki, Iwona Wernikowska, Melania Tutak, Magdalena Ujma, Jaro Gawlik Special thanks to Ewa Janeczek

UBU 2012 Award to Daria Deflorian – Best actress

Reality, reality without show, without audience. To be anonymous and unique. Special and trivial. To have the daily as a horizon. Like Janina Turek, polish woman that for 50 years wrote, in a detailed way, the facts of her life: how many phone calls she got at home and who had called her (38.196); where and who she met by chance and to whom she said “Good-morning” (23.397); how many meeting she had (1.922); how many presents she gave, to whom and what kind (5.817); how many time she played domino (19); how many times she went to the theatre (110); how many TV shows she had seen (70.042). 748 notebooks found after she died in 2000 by her unaware and shocked daughter.
Mariusz Szczygieł writes in the reportage where we got to discover this story “Always something happens in the daily routine. We hurry in endless litle tasks without expect it to leave traces in our memory and even less in the memory of the others. Our actions are not in fact made to be remembered but by need. Over time, any effort undertaken in our daily chores is destined to oblivion. Janina Turek chose the daily, everything that is unnoticed, as her object of observation”. What gives a strange thrill in the flow of life of this anonymous housewife of Krakow is that is not a work of art, it is not an intellectual paradox and it was not destined to an audience. From her own personal choice she had intuitively started to ennoble the daily tam tam itself. Why?
For us to start from this colossal and mestirious work that are the notebooks of Janina Turek is a natural step to make. It is not about doing a mise-en-scene or a theatrical story about her, but to dialogue between what we know and not know about Janina and to create a series of short- circuits between us and her and between us and the audiance around the preception of what is reality.

PRESS

Teaser

Tournee

Tech rider



GALLERY

Foto di Filipe Viegas

 

Foto di Silvia Gelli